Dottorato

Facoltà di Lettere e Filosofia

Dipartimento di Studi Europei, Americani e Interculturali

Dottorato di Ricerca in Scienze del testo

Coordinatore: Prof. Arianna Punzi

Curriculum: “Studi interculturali”

Presentazione

Attivato a partire dall'a.a. 2013-14 (29° ciclo), il curriculum di “Studi interculturali” è un luogo di alta formazione e dibattito scientifico-culturale continuativo su temi e metodi critici di analisi dei testi e dei contesti culturali e letterari in dimensione interculturale. Le aree di ricerca proposte, non certo esaustive, ma sempre estensibili (grazie all’apporto di altri) a diversi campi del sapere umanistico, né nuove, ma non ancora del tutto strutturate nell’organizzazione didattica dell’Università italiana, rappresentano uno sbocco istituzionalizzato di alto profilo formativo, almeno a livello di corso di dottorato, per i laureati di varia provenienza. Il curriculum si propone infatti di studiare i fitti interscambi di codici, paradigmi, modelli rappresentativi e interpretativi che entrano in campo in ogni occasione di incontro, confronto e scontro di universi linguistici, filosofici, culturali e semiotici diversi, in una prospettiva trans-disciplinare e trans-nazionale e si rivolge a giovani linguisti, italianisti, storici delle idee, storici dell’arte, antropologi, studiosi di letterature e culture straniere, particolarmente interessati ai fenomeni d’interferenza e interazione culturale di varia natura, in dimensione diacronica e sincronica. Ciascuno dei docenti del curriculum è chiamato a lavorare su temi trasversali senza dimenticare la propria specificità di provenienza disciplinare. Si intende infatti creare un luogo di discussione nel quale non si rinuncia alla filologia, ma la si coniuga con altre visioni della cultura e del mondo. La base del lavoro resteranno i testi, da intendersi ovviamente anche come “testi culturali”, la loro lettura ravvicinata e specialistica. Lo spazio comune diventa anche un’occasione di prova e di risonanza di queste letture che andranno “accordate” con le letture “degli altri”; verranno così attivate collaborazioni fra le discipline su temi condivisi, ciascuno mettendo a disposizione i propri strumenti, senza mai cadere nella genericità, costruendo una rete di ricerca intorno a oggetti comuni da diverse prospettive.