Laboratorio di Studi Interculturali

Progetto
LABORATORIO DI STUDI INTERCULTURALI

 

Proponenti:
Anna Belozorovitch, Marco Fabbrini, Tommaso Gennaro,
Valentina Pinoia, Gabriele Salvatori, Francesca Zaccone


Breve descrizione del progetto

Il laboratorio di “Studi interculturali” è un luogo di ricerca e dibattito su temi e metodi di analisi dei testi e dei contesti culturali e letterari in dimensione interculturale. Intende proseguire il lavoro scientifico svolto dal Raggruppamento di Studi Interculturali nell'ultimo decennio, e raccoglie l'eredità del Seminario che dal maggio 2011 organizza ogni anno alcune giornate dedicate all'alterità.

Il laboratorio si propone di studiare i fitti interscambi di codici che entrano in campo in ogni occasione di confronto tra universi linguistici, filosofici, culturali e semiotici diversi. Le sue attività sono rivolte a tutti/e coloro che si interessano ai fenomeni d’interferenza e interazione culturale, e in particolare a studenti, docenti e formatori/formatrici.

Nelle attività del laboratorio la prospettiva transdisciplinare coniugherà le esigenze scientifiche contemporanee con le pratiche interculturali della quotidianità.



Ambito disciplinare

Gli Studi Interculturali comprendono al loro interno campi di studio, metodi di indagine e pratiche culturali. Si può riconoscere l'intercultura come lo spazio fra i saperi e le pratiche che tentano di approfondire e comprendere da un lato le dinamiche del confronto fra testi e culture, e dall'altro l'acquisizione di competenze atte alla piena partecipazione al dispiegarsi di tali confronti. Si tratta quindi di uno spazio culturale, scientifico, metodologico e didattico per sua stessa natura “in-between” e ibrido, nello spirito di un’ormai imprescindibile visione pluralista, inclusiva e in genere aperta degli studi umanistici, letterari e antropologici.

 


Destinatari delle attività del laboratorio

Le attività del laboratorio sono pensate per docenti, formatori e formatrici di ogni ordine di studi, ma anche dottorandi/e, studenti universitari e delle scuole superiori e tutti/e coloro che sono coinvolti/e in fenomeni di interferenza e interazione culturale.

 

 

Rilevanza del progetto

Gli Studi interculturali rappresentano oramai da svariati decenni un'area di studi affermata e riconosciuta nel mondo, con una tradizione autorevole alle spalle; In Italia, al contrario, stentano ancora a essere metabolizzati dalle università. E' importante che la Sapienza garantisca uno spazio a questo settore nel dialogo interdisciplinare, permettendo in questo modo  lo scambio fra saperi e competenze senza escludere gli apporti degli studenti (non solo della facoltà di Lettere e Filosofia). In questo senso, un Laboratorio di Studi interculturali è una necessità e un'urgenza, poiché assolverebbe a una mancanza rilevante nel nostro panorama accademico che non ha paragoni a livello internazionale: l'interesse di un simile progetto è quello di di introdurre negli studi umanistici (ma non solo) una prospettiva originale e innovativa, in contatto con i più recenti sviluppi critico-ermeneutici della contemporaneità, ma capace di offrire anche un diverso sguardo sul passato e sulla tradizione.
 

 

Inquadramento in ambito nazionale e internazionale

L’Italia ha visto progressivamente fiorire iniziative editoriali, di studio e di ricerca entro l’orizzonte dei Cultural Studies prima e degli Studi interculturali poi. All’attività di Michele Cometa e al polo di ricerca sugli studi culturali con il portale internet ad essi dedicato (Università di Palermo) si sono affiancate nel tempo iniziative accademiche significative, come il Master in Studi interculturali dell’Università di Padova e il Corso in Studi Interculturali dell’Università di Firenze.
Le esigenze scientifiche internazionali contemporanee propugnano una sinergia e uno scambio trasversale, trans- e interdisciplinare, in grado di produrre nuovi sensi e nuovi approcci rispetto alle metodologie consolidate di analisi e studio dei “testi della cultura”, ivi compresi, e anzi privilegiati, i testi.

 


Organizzazione

Le attività volte all'organizzazione del Laboratorio sono cominciate a novembre 2017 sotto forma di incontri privati tra i/le proponenti del progetto. La possibilità di disporre di uno spazio all'interno della struttura universitaria permetterebbe una maggiore regolarità degli incontri stessi e la possibilità di partecipazione ad altri/e interessati/e. Per questo motivo, attraverso questa presentazione formalizziamo anche la richiesta di uno spazio accessibile almeno due volte al mese dove ufficialmente potranno svolgersi incontri di ricerca e organizzazione.

 


Calendario

Marzo - aprile 2018: inizio ufficiale dei lavori del Laboratorio con l'obiettivo di organizzare il seminario annuale per l'A.A. 2018/2019.
Maggio 2018: due incontri introduttivi aperti al pubblico, durante i quali verrà presentato il campo di studi attraverso le ricerche di ciascuno/a degli/delle attuali componenti e proponenti del laboratorio. Tali occasioni serviranno anche a promuovere le attività per l'A.A. 2018/2019.
Ottobre 2018 - maggio 2019: svolgimento a pieno ritmo delle attività del Laboratorio suindicate.