Medical humanities

Durante l’Anno accademico 2014-2015 la VTS è stata sperimentata per la prima volta in Italia in un corso di Laurea in Medicina e Chirurgia. (Attività)

A partire dagli anni ’60 si sviluppa la disciplina delle Medical Humanities dall’esigenza di arricchire gli studi nelle scienze mediche con le discipline umanistiche. Nella convinzione che la medicina sia qualcosa di più che un insieme di conoscenze e di abilità tecniche, gli educatori medici hanno ritenuto importante inserire materie umanistiche come arte, letteratura, filosofia, etica, storia, nel programma di studi formativi di un buon medico.  “TheVisual Thinking Strategies” viene applicata per la prima volta in un corso di laurea in Medicina e Chirurgia nell’università di Harvard nell’anno accademico 2003-2004. Il corso è realizzato per una parte al museo di belle arti di Boston e per un’altra parte con lezioni cliniche, sia in aula sia in corsia, in cui i docenti medici mettono l’attenzione sulla diagnosi visiva e correlano l’esame fisico a concetti artistici.

L’arte, mediante le attività di osservazione, analisi, confronto e discussione date dalla VTS, consente allo studente di medicina di acquisire un metodo da applicare anche nell’attività clinica, migliorando le competenze nell’esame obiettivo del paziente, implementando le capacità di problem solving e pensiero critico, abituandosi al lavoro di gruppo, coltivando l’empatia verso il paziente e il rispetto dell’altro.